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Sostieni la società civile per il NO al referendum!

La legge Meloni-Nordio non è una vera riforma della Giustizia. Non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari, non rafforza le garanzie, non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena.

È inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già.

Dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell’1% dei magistrati passa dall’una all’altra.

Al contrario, la Legge Meloni-Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. L’obiettivo è preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.

La legge Meloni-Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, è parte di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.

Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.

L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.

Il comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” è stato costituito per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale, e per invitare le elettrici e gli elettori a votare NO al referendum del 22 e 23 MARZO 2026.

Per questo abbiamo aperto una raccolta fondi in microdonazioni: per sostenere gli sforzi del comitato su tutto il territorio italiano.

Grazie a tutte e a tutti

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