Non c’è da girarci intorno: il governo Meloni è complice del genocidio. Solo negli ultimi giorni, la maggioranza ha votato contro le timidissime sanzioni proposte all’europarlamento e rinnovato la sua intesa militare con Israele.
Alina, Beatrice e Serena hanno deciso che non possono più rimanere a guardare e per questo da stamattina sono in sciopero della fame davanti a Montecitorio fino a che il Governo non riconoscerà il genocidio e non agirà di conseguenza. Il loro coraggio può portare ancora più attenzione sulla complicità del governo e costringerli a scegliere: smettere di essere complice o perdere la faccia e schiantarsi. Ma per poterlo fare hanno bisogno del nostro aiuto. Fare in modo che il gesto di Alina, Beatrice e Serena abbia un risalto ha un costo: dobbiamo pagare le spese legali in cui potrebbero incorrere, l’appartamento in cui alloggeranno loro e le persone che le supporteranno oltre che i costi di pubblicizzare il tutto.