La scena è stata di una semplicità disarmante: tre donne in sciopero della fame sedute dietro l’obelisco in piazza Montecitorio, con un cartello in mano. Nessun gesto eclatante, nessuna tensione, nessuna forzatura. Eppure, nel giro di pochi minuti, un intervento massiccio delle forze dell’ordine le ha portate via, insieme a chi documentava con una videocamera. Alina, Beatrice e Serena hanno inziato uno sciopero della fame per denunciare la complicità del Governo italiano nel genocidio in corso. Eppure ad essere sotto processo saranno loro e non la maggioranza. Supportiamole donando per le loro spese legali!